Sogni e numeri. Tace il vento nell’occhio del ciclone. A cura di Federico Berti

Tace il vento
nell’occhio del ciclone

Sogni e numeri
a cura di Federico Berti

In collaborazione con
Universo Sogni

Il sogno di oggi

«C’erano due mie amiche e una stava raccontando all’altra una notizia. Mentre, “fuori campo”, ascoltavo, vedevo la cosa come se stesse accadendo in quel momento e al tempo stesso, attraverso di me, la stava visualizzando anche mio padre. Vedo una signora anziana, piccola di costituzione, dai capelli bianchi, di spalle (forse nel sogno aveva un maglioncino rosso) in piedi sul mare, poteva camminare sull’acqua, rivolta verso il mare aperto. Non faccio nemmeno in tempo a provare stupore per il suo stare lì in piedi sull’acqua, che il mare subito diventa tempestoso. Cielo plumbeo, scenario grigio e con onde gigantesche. Una parte di me si aspetta che la signora non possa venirne travolta, dal momento che può restare sul pelo dell’acqua, un’altra parte di me è preoccupata per lei e segue la vicenda con viva apprensione… Un’onda altissima la sovrasta e la avvolge come un guscio vuoto, poi la vedo cercare di nuotare (con incredibile vigore e velocità per la sua età!) per sfuggire alla violenza dell’ondata, ma un attimo dopo viene affondata. Eppure continuava a nuotare sott’acqua, venendo nella direzione opposta a quella verso la quale era rivolta all’inizio, quindi insieme all’onda. Io vivevo quel che pensavo lei stesse vivendo interiormente, sentivo che il suo intento era quello di rimettersi in piedi sull’acqua. Noi eravamo stupiti! Ma anche preoccupati.»

Responso

Tace il vento nell’occhio del ciclone
ma l’onda che può indurti a vacillare
ti riconsegna in braccio a Poseidone

37 la donna anziana, 11. L’equilibrio,
44. Il mare, 46. La tempesta, 49. L’onda,

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