Podcast sogni. L’ossessione del controllo. Bambini a scuola.


L’ossessione del controllo
Bambini a scuola.

Podcast sogni n.6
Un programma di Federico Berti

Commento musicale:
Siddharta Corsus, “Epiphany”

Il gruppo ‘Universo Sogni’
Federico Berti, “Libro dei sogni”.

“Mi trovo all’interno di una scuola, mi sveglio tardi. Sono le 8.14. Mi dirigo allo spogliatoio per prepararmi in vista dell’ora di educazione fisica, giro tra i corridoi ma non riesco a trovare la palestra, ad un tratto mi trovo in una sezione dove ci sono appesi abiti da bambini, guardo incuriosita i vestiti pensando di trovare qualcosa per mia figlia, mi accorgo di avere in mano degli aghi, mi danno fastidio quindi li inserisco in un paio di pantaloni li appesi. Arriva un bambino, mentre do una sistemata a quei vestiti, gioca un po’ con me, ci raggiunge un ragazzo, è il suo educatore, guarda il bambino e gli chiede come sta, gli chiede di fargli un disegno, il bambino disegna se stesso, la parola “famiglia” e la parola “papà”. L’inchiostro nel disegno improvvisamente inizia a mischiarsi, è il bambino che con la forza del suo pensiero sta cancellando il suo disegno, è arrabbiato. L’educatore mi spiega che il padre lo ha abbandonato e per questo è cosi arrabbiato. Prende un Foglio e si mette lui ora a fare un disegno, mentre disegna entra in trance, io gli dico che sono arrivata in quella sezione attratta da uno spirito una forza maggiore, lui mi capisce subito, sa di cosa sto parlando perché succede spesso anche a lui. Continua il suo disegno in trance ad occhi chiusi.”

La scuola non è luogo in cui dovrebbero trovarsi i genitori durante l’ora di lezione. Nella palestra i giovani uomini e le giovani donne di domani riceveranno l’addestramento del corpo, in classe l’addestramento della mente. I vestiti appesi all’attaccapanni sono dei bambini, non dovremmo portarli via. Tantomeno pensare che il vestito di un altro bambino possa andar bene per nostra figlia. L’ago che infiliamo nei pantaloni di uno studente, potrebbe fargli male nel momento in cui l’indosserà, suona come una maledizione. La bambola con lo spillo conficcato. L’immagine che il bambino ha di sé stesso svanisce ogni minuto che passa, poiché egli cresce attraversando continue metamorfosi. Nel menzionare la famiglia ricorda solo il padre, la madre forse non si sente considerata come vorrebbe?


Lo scolaro, 77. La madre, 52. La scuola
L’ago, 67. Il disegno


Non sarà il tuo bambino eternamente
supera l’ossessione del controllo
lascialo disegnar come si sente


Il gruppo ‘Universo Sogni’
Federico Berti, “Libro dei sogni”.

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