Diretta sogni n.22, “Ho sognato la fine del mondo”. Interpretazione dei sogni e cristianesimo

“Ho sognato
la fine del mondo”.

Interpretazione dei sogni
e cristianesimo

Diretta sogni n.22
con Federico Berti

Benvenuti a questa 22 diretta sogni Ci siamo lasciati l’altra volta sulla poetica del sogno nell’opera di Luis Sepulveda, oggi ripartiamo dal titolo del suo libro, “Il potere dei sogni”, ripreso da padre Gerard Condon, sacerdote cattolico della diocesi di Cloyne in Irlanda, già direttore del Pontificio collegio irlandese a Roma. Ne parla

Andrea Galli, ‘Avvenire’,
Giovedì 28 giugno 2012,
L’interpretazione cristiana
dei sogni.

Il sogno di stasera:

Salve … Chi mi aiuta … ho fatto un sogno particolare che vorrei capire cosa significa … Ero in strada e nel terreno di un vicino ho visto 2 gattini … Uno aveva gli occhi azzurri … Torno a casa mia e nel cortile trovo un signore di spalle … Toccandolo dietro la schiena ho chiesto cosa serviva … Ha chiesto un bicchiere di acqua … Sono entrata dentro ho preso un la bottiglia dell’ acqua e ho portato per bere … Poi se messo a scherzare con un suo amico … Poi mi chiamano per guardare dietro casa quando mi sono avvicinata ho visto la terra in cielo un altro pianeta affianco e poi un immenso bagliore come se stesse esplodendo qualcosa nell’universo…. Alla vista di tutto cio esclamo: e la fine … Siamo arrivati … La fine del mondo è arrivata …. dopo nei miei pensieri dico: vado ad abbracciarmi mio figlio per dirgli che gli voglio un immenso di bene … entro in camera di mio figlio e lo abbraccio … Poi mi sveglio e penso il sogno che ho appena fatto … Che strano sogno poi pensando bene la persona che ho dato l’acqua era morto settimane fá …. Per me era un conoscente nessun legame di parentela nulla … Chi può spiegarmi qualcosa …grazie mille di cuore

Commento:

Quasi tutti gli elementi di questo racconto sono apparsi nelle scorse dirette. E’ un sogno del 3 dicembre scorso, sicché l’incubo da pandemia va escluso a priori. C’è una persona defunta poche settimane prima che appare nel sogno, ma non ha nessun legame di parentela, né una particolare familiarità col sognatore. Un conoscente. Due gattini, uno dei quali con gli occhi azzurri, può indicare una persona che ha veramente gli occhi di quel colore, oppure un simbolo di fascinazione. Erano nell’erba del vicino. L’uomo di spalle che chiede un bicchiere d’acqua è il famigerato conoscente scomparso qualche settimana prima, nel sogno scherza con un suo amico, ritorna la coppia dei gattini. Un morto che parla e chiede da bere, un animale con gli occhi azzurri simbolo di saggezza, conoscenza, ragione e buon senso. Sognare la fine del mondo simboleggia la reazione a un cambiamento drammatico, ansia per il futuro. Dov’è il cambiamento? Il figlio, naturalmente. Preoccupazioni, dolori, ma anche timore per il loro futuro.

Crescono i figli senza il tuo permesso
L’apocalisse ad ogni cambiamento
Come se il mondo terminasse adesso

Numeri

60. Il Figlio
31. Il Mondo
72. L’acqua
57-75. Gattini

Il sogno nel cristianesimo

Commento all’articolo di Andrea Galli

Il problema di partenza è sempre lo stesso: i sogni contengono un ‘messaggio’? Sono portatori di mozioni dello Spirito? Si possono decifrare e usare come indicazioni per la propria vita? Domande che avevamo ritrovato nei classici greci, latini, prima ancora assiri, sumeri, egizi e naturalmente, nell’Antico Testamento. La divinazione in base ai sogni, fu una pratica diffusissima nell’antichità, dalla Cina all’India alla civiltà babilonese. Nell’antica Grecia si credeva che durante il sonno Asclepio, il dio della medicina, visitasse la persona per ispirarla, guarirla o guidarla. I malati si recavano negli asclepei – ne esisteva uno anche a Roma sull’isola tiberina, edificato nel 289 a.C. All’arrivo i ministri del tempio valutavano le esigenze del pellegrino, che, dopo aver compiuto rituali di purificazione, veniva ammesso in un dormitorio sacro sotterraneo e vi passava la notte. Asclepio sarebbe comparso in sogno e avrebbe operato un intervento sul male o avrebbe indicato, con scene simboliche, una cura. La prima ad opporsi a questa visione mistica del sogno fu proprio la filosofia, in particolar modo Aristotele che nel sogno non vedeva rivelazioni divine, piuttosto il rilascio di stimoli sensoriali che avevano interessato il corpo durante la veglia.


Nella Genesi Dio parla a Giacobbe in sogno, mostrandogli la famosa scala che si protende fino in Cielo. Giuseppe, figlio di Giacobbe, durante la prigionia in Egitto diventa un apprezzato interprete di sogni, così come il profeta Daniele alla corte di Nabucodonosor. E prima della battaglia contro Nicanore, Giuda Maccabeo incoraggia i suoi uomini raccontando loro un sogno che pronostica la vittoria. Nel Vangelo di Matteo Giuseppe riceve in sogno la notizia del concepimento soprannaturale di Maria. In sogno Dio avverte i Magi di evitare Erode e di fare ritorno al loro Paese. E sempre in sogno Giuseppe è prima sollecitato a fuggire con Maria e Gesù in Egitto, poi è avvisato della morte di Erode e della possibilità di far ritorno in Israele.


Nel Deuteronomio si condanna la divinazione. Geremia e Zaccaria criticano con durezza coloro che sostengono di saper leggere il volere di Dio dai sogni. Atanasio di Alessandria, padre della Chiesa, insegna che nel sonno i demoni hanno libertà d’azione. Tertulliano riconosce che Dio possa parlare al dormiente, ma è convinto che la maggior parte dei sogni spirituali siano ispirati da demoni. Gregorio Magno si pronuncia contro l’interpretazione dei sogni. Ma la posizione cattolica è chiarita soprattutto da Tommaso d’Aquino nella Summa Teologica. Per il dottore angelico i sogni possono essere influenzati in primis dalle condizioni fisiche e psicologiche del sognatore


L’ uso deliberato dei sogni al fine di ottenere doni spirituali è quindi illecito, in quanto assimilabile alla divinazione. Mentre i sogni latori di messaggi divini sono doni di Dio, che non vanno cercati.


In altre parole, l’assistito che pretende di ricevere i numeri da un’anima del purgatorio, si pone in contraddizione con la stessa religione, tanto più se in base a un presunto dialogo con i morti sostiene di poter dare numeri ‘vincenti’, cioè di prevedere il futuro. Tecnicamente è divinazione questa, al pari delle riviste che pubblicano tutte quelle improbabili statistiche sui numeri ritardatari o simili. Quindi riassumendo, per la scienza non è abbastanza ‘scientifico’ l’approccio della cabala, dal momento che non accosta i numeri alle idee in base a una corrispondenza reale tra gli uni e le altre, ma per la religione lo stesso non è abbastanza ‘spirituale’ o meglio, addirittura lo si considera apertamente come una deviazione, un peccato addirittura mortale. Qual’è allora l’atteggiamento che noi stiamo portando nelle nostre dirette? Come può essere compatibile con l’uno e l’altro paradigma? La risposta ancora una volta è nell’assenza di verità nel sogno. E’ solo un gioco. Socializzare i sogni è un gioco e quand’anche si avesse l’impressione di aver tratto una qualche conoscenza dall’interpretazione, dobbiamo rassegnarci al fatto che non dal sogno viene l’epifania, ma dalla nostra riflessione sulle cose. Quel che il gioco dell’onirocritica può fare, è spostare l’attenzione dal problema, abbassare le difese del razionalismo ed esorcizzare attraverso il sorriso la speculazione olistica o il puro misticismo.

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