Diretta sogni n.24, “Ho sognato la rivale in amore”. Commento, responso e numeri.

Ho sognato la
rivale in amore

Diretta n.24
con Federico Berti

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Ciao Federico, ho sognato stanotte di incontrare in un bar la ex(che non conosco) del mi compagno che aveva u carrozzina con una bambina dentro ed io facevo amicizia Con lei e con la bambina al punto che poi mi mancavano al risveglio

In generale abbracciarsi in sogno con il proprio nemico è un segno di pace e serenità, può voler dire che non lo temiamo. Nella Smorfia tradizionale il rivale in amore indica una vita molto attiva e propositiva, specialmente nei rapporti umani e personali, si considerava buon segno solo se non c’era competizione fra noi e l’altro (o l’altra), ancor più se la rivale non è in compagnia della persona contesa, ovvero del nostro amante, innamorato, marito, compagno che dir si voglia. Positivo tutto quel che dimostra un reciso legame tra i due, ad esempio se lei inveisce contro di lui (o viceversa), oppure se lei si è ricostruita una vita, una famiglia, è in compagnia di un’altra persona o addirittura ha avuto dei figli da qualcun altro. Ma come sempre, non dobbiamo generalizzare, l’ambivalenza nel sogno è sempre dietro l’angolo: vederla incinta ad esempio, potrebbe significare un’insicurezza da parte nostra, un sospetto di tradimento, un desiderio che si allontani, che recida anche il più piccolo legame con il nostro amato. Non sarebbe di buon augurio se la rivale mostrasse aggressività nei nostri confronti, in quel caso potrebbe simboleggiare calunnie, sotterfugi, maldicenze alle nostre spalle, la sensazione che un passato non risolto possa riemergere a nostra insaputa creandoci problemi nei rapporti con l’ambiente che noi associamo a quella persona. Di buon augurio è sognare di stringere un’amicizia con la rivale, trovarla in buona salute e provare un sentimento positivo per lei: quelle forze che la gelosia disperde e vanifica, si possono riconvertire in progetti e attività costruttive.

Responso

L’acqua passata va per la sua corsa
non muove più le pale del mulino
a patto che davvero sia trascorsa

Numeri

7. L’amante
60. la Bambina
73. La Carrozzina
77. La Madre

Sogno letterario

I sogni di Giuseppe
Genesi 37,5-11

Ora Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai fratelli, che lo odiarono ancora di più. Disse dunque loro: “Ascoltate il sogno che ho fatto. Noi stavamo legando covoni in mezzo alla campagna, quand’ecco il mio covone si alzò e restò diritto e i vostri covoni si posero attorno e si prostrarono davanti al mio”. Gli dissero i suoi fratelli: “Vuoi forse regnare su di noi o ci vuoi dominare?”. Lo odiarono ancora di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole. Egli fece ancora un altro sogno e lo narrò ai fratelli e disse: “Ho fatto ancora un sogno, sentite: il sole, la luna e undici stelle si prostravano davanti a me”. Lo narrò dunque al padre e ai fratelli. Ma il padre lo rimproverò e gli disse: “Che sogno è questo che hai fatto! Dovremo forse venire io, tua madre e i tuoi fratelli a prostrarci fino a terra davanti a te?”. I suoi fratelli perciò divennero invidiosi di lui, mentre il padre tenne per sé la cosa.

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