Zirudella del somaro, testo e voce narrante Federico Berti.

Federico Berti, Zirudella dell’asino in Parlamento

Zirudella del somaro

Testo e voce narrante:
Federico Berti

Zirudella del somaro
che va in cerca d’un riparo
dalla pioggia e dal gran vento
ha bussato in Parlamento,
gli hanno aperto di buon cuore
due ministri e un senatore
invitando l’inserviente
a chiamare il Presidente.
Presidente nazionale
nel vedere l’animale
vuole essere d’aiuto
all’illustre sconosciuto:
“Dite pure amico mio
a ogni cosa penso io!”.
L’asinello gli s’accosta
viene a dargli una risposta:
“Né miseria, né ristoro
cerco un posto di lavoro!”.
l’animale a dire il vero
vuole un seggio al ministero
che richiede bene o male
un curricolo aziendale…
Il ministro dei ministri
sfoglia il libro dei registri,
vuole dar l’investitura
del ministro alla cultura
“Favorite referenze,
portafoglio ed esperienze!”
L’asinello è disperato
ignorante patentato:
“Sembra un secolo lontano
che non prendo un libro in mano
ma seduto sul vasino
leggo solo Topolino!”,
Presidente all’occasione
vuole fare un’eccezione
prende l’asino a servizio
e gli scrive un bel comizio.
Ma seduto sullo scranno
quello inizia a dar del danno
nel consulto mattutino
ha lasciato il ricordino
scorreggion d’un farabutto,
l’ha già fatta dappertutto
molla il peto, scuote l’anca,
sul tappeto e sulla panca
sulle scarpe s’è vuotato
d’un ministro addormentato
l’aula magna, il corridoio
è già tutto un pisciatoio,
ha mollato un cagarone
sopra la Costituzione
gli era parso un orinale
pure il codice penale.
Sicurezza, fate presto
disponetevi all’arresto!
L’hanno preso di sfuggita
l’accompagnano all’uscita
con due calci nel sedere,
“Ma sparite per piacere!”.
Or che il ciuco è per la via
c’è da far la pulizia
a pagarne il contributo
sarà il popolo minuto
la faccenda è sempre quella
toch e dai la zirudella!


Zirudelle di cantastorie


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