Zirudella delle bufale. Testo e voce narrante Federico Berti. Musica di Stefano Gattano.

Zirudella delle bufale

Testo, voce narrante Federico Berti
Musica di Stefano Gattano

Zirudella in mèz al prè
quante bufale li stè
che brucando con passione
sono in gran competizione
tra di lì per quella fossa
tutte in fila a far la grossa
per il premio più balordo
al prodotto interno lordo.
Danno incarico al montone
valutar la prestazione:
sarà l’arbitro imparziale
del primato nazionale,
la partita è già iniziata,
fra l’erbetta e l’insalata
farà testo in commissione
l’opportuna dimensione
l’entità della fragranza,
consistenza ed abbondanza,
l’eleganza del profumo,
e la densità del fumo,
si menzioni al mandriano
chi la spara più lontano.
Accorrete al bussolotto,
campionesse del cagotto!
Quanto sforzo! Quanto impegno!
Che inventiva nel disegno!
Chi la fa tutta stondata,
chi a piramide sbordata,
chi depone con passione
la spirale a tortiglione.
La più ardita e intraprendente
con un calcolo prudente
s’era sporta nondimeno
da un ventoso terrapieno,
per aver da quell’altura
la più ampia cubatura:
sbilanciato il baricentro,
c’è cascata tutta dentro.
Sul finire del mattino
ritornando un contadino
dal mercato del pollame,
vede in tutto quel letame
una valida risorsa,
un valor quotato in borsa
vuol tornare in montagnola
a spalarne una carriola
ma per venderlo al mercato
gli vorrà un certificato,
garanzia che l’animale
non sia capra né maiale
non sia d’asino o di vacca
né di pecora vigliacca
quel composto lusinghiero
che sia bufala davvero!
Non ci vuol la gaia scienza
nel capir la provenienza:
misurarla quando spruzza
più la mescoli e più puzza
più è fumosa, più è marziale
più il prodotto è originale,
se non sai chi l’ha mollata
è la prova conclamata,
compilata la pagella
tòc e dai la zirudella.

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