Zirudella della lira. Piazza Marino. Voce narrante Cesare Fauni. Musica di Giuliano Piazza.


Piazza Marino
Zirudella della lira

Voce narrante
Cesare Fauni

Musica di Giuliano Piazza
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Zirudela av degh dabòn
la lire le in svalutazion
i nostar rispremi con tant sudaur
tott i dé i perdan valaur…
Le un aferi cal fà ingrass
è la roba sempar crass
i prezi sempar sò
la zent slamentan can sviv piò…
A fer la speisa par magner
fameia – fiu – marè e muier
ai vol una sporta peina ed quattren
par ander a tevla a fer un spuntein…
con la svalutazion
ogni meis ai vol un milion.
Le carsò al pan – al lat – al caffè
al zoccar – ai butir e anch al tè
al parsott – al salam e la panzatta
piò ed mel franc un bistacca…
La cheran la và sempar sò
ed videl ed vaca ed bò
ed ninen – cunen e galeina
è l’aument ed dla benzeina.
Le ariveda a Quattarzent
pri viazadur le un brott mument.
Artigiann e ambulant
comercialesta rappresentat
tott corran par la giurneda
al guadagn al và long a la streda…
con la lira in svalutazion
tott a la disperazion…
Par i migliarderi – le zoccar e mel
i portan a l’estar i capitel
a cras al valaue – a cras i frut
i guadagnan un milion al minud…
Il dollaro avanza e fa scintille
s’avvicina a quota mille
con questi giochi di borsa
la lira crolla e perde la corsa
i prezzi vanno alle stelle
pagheremo i debiti colle bustarelle…
In italia le una cuccagna
è tutto un magna-magna
tott s’arangian – grand e cen
par mettar insam quattren
tott corran a depositer
tant frut da guadagner
quant arriva al zibaldon
d’un miglierd igh dan un milion…
Anch al don in ste mument
al glian fat un grand aument
una spausa o una rgazela
granziausa e proprio bela
con la svalutazion
ogni bes i volan un milion…
Con la svalutazion dla lira
bisegna mettres tott in schira
tott quant a lavurer
par sta crisi affrunter
in accord tott i parté
senza odio sempar unè
par un’Italia sempar pio bela
toche e dai la zirudela…

Traduzione
di Federico Berti

Zirudella ve lo dico
la lira è in grande svalutazione
I nostri risparmi guadagnati con sudore
ogni giorno perdono valore
è un affare che ingrassa
e la roba cresce sempre
e prezzi vanno in su
e la gente non vive più
far la spesa per la mangiare
figlioli, moglie e marito
Ci vuole una borsa piena di quattrini
per sedere a tavola e fare uno spuntino
con la svalutazione
ogni mese ci vuole un milione
è cresciuto il pane, il latte, il caffè,
lo zucchero il burro e anche il tè
il prosciutto, il salame e la pancetta
più di mille franchi una bistecca
la carne va sempre su
che sia vitello, vacca o bue
la benzina è arrivata a Quattrocento
per chi viaggia è un brutto momento
artigiani e ambulanti,
commercialisti e rappresentanti
tutti corrono per la giornata
e il guadagno si perde per strada
con la lira in svalutazione
è una gran disperazione…
Per i miliardari zucchero e miele
tanto portano all’estero i capitali!
se cresce il valore, cresce anche il frutto
guadagnano un milione al minuto
il dollaro avanza e fa scintille
s’avvicina a quota Mille,
con questi giochi di borsa
la lira crolla e perde la corsa:
i prezzi vanno alle stelle,
pagheremo i debiti colle bustarelle.
In Italia è una gran cuccagna
è tutto un magna-magna
tutti si arrangiano, grandi e bambini
per mettere insieme i quattrini,
tutti corrono a depositare
tanto frutto da guadagnare
ma quand’è il momento di fare i conti
di un miliardo ti danno un milione…
Anche le donne in questo momento
han fatto un grande aumentp
una sposa o una ragazzina
graziosa e proprio bellina
con la svalutazione
ogni bacio ti costa un milione…
Con la svalutazione della lira
bisogna mettersi tutti sull’attenti
tutti a lavorare
per affrontare la crisi
in accordo fra i partiti
senza odio e sempre uniti
per un’Italia sempre più bella
toc e dai la zirudella.



Rassegna stampa
Nostalgia della Lira

Matteo Maggiori, ‘Il Sole 24 ore,’ 7 Gennaio 2020, La lira che alcuni vorrebbero e quella che tutti avremmo

È un’illusione pensare che se l’Italia abbandonasse l’euro avrebbe una valuta stabile, che si deprezzi per assorbire eventuali shock negativi e stabilizzare l’economia. È un’illusione pensare che avremmo piena indipendenza monetaria e un più facile aggiustamento del debito pubblico. Questo sogno di pochi si trasformerebbe ben presto in un incubo per molti. La lira che avremmo sarebbe molto simile a quella che avevamo, e che abbiamo giustamente lasciato.

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