L’arte della memoria alla base degli LLM?

E’ corretto dire che l’arte della memoria si basava anticamente, in modo simile alla mantica, alla divinazione e in un senso più ampio, a tutte le arti presiedute dalle Muse (figlie di Mnemosyne, la memoria) su sistemi di modellizzazione del pensiero, a partire dai quali si sono sviluppate le mappe mentali/concettuali e le intelligenze artificiali contemporanee.
Tuttavia il sistema antico era molto più aperto rispetto ai sistemi contemporanei, obbligava il soggetto a un esercizio d’immaginazione che oggi al contrario si tende a inibire. Il vessillo bruniano è un archetipo, un attrattore di significato, la cui relazione con il contenuto che attrae non può essere di tipo causale, lineare (asimettrico, direbbe Blanco; inconscio, direbbe Freud). Questo lo rende uno strumento ispirazionale molto più efficace, rispetto agli attuali schematismi che agiscono invece per lo più come i paraocchi del cavallo.
Qui sta l’incommensurabile differenza. Bruno con 180 immagini primordiali aiutava la mente del mnemonista a spaziare dal qui e ora all’infinito, non offriva contenuti ‘decodificabili’ in un solo senso, ma matrici componibili e replicabili attraverso cui l’immaginazione aveva poi il compito di ‘creare’ il contenuto; un LLM tende a presentarlo come testo preconfezionato, dove la mente umana non deve fare alcuno sforzo. La mappa concettuale o mentale tende a cristallizzare il pensiero, non a ‘esploderlo’, qui sta l’involuzione e degenerazione dell’ars memoriae contenporanea.
Ho dedicato due saggi, uno storico-letterario e l’altro semiotico-ideologico a questo tema, ora sto scrivendo il terzo volume che sarà più teorico-pratico, perché sono convinto che il problema del declino cognitivo sarà al centro di importanti cambiamenti nella lotta di classe dei secoli a venire, la quale si sta spostando per l’appunto dal mondo fenomenico al terreno dell’interiorità.
Sull’arte della memoria
Memoria. L’arte delle arti
La ruota e il serpente. Il sistema dei vessilli in Giordano Bruno
Le cinque fasi dell’Ars Memoriae. Fondamenti della disciplina
Dimentico dunque sono. Strategie dell’oblìo consapevole
Competizione e addestramento. Memoria fattuale e valoriale
Blasoni mentali. Araldica e immagini agenti nell’ars memoriae
Trionfo della memoria. Loci nell’architettura trionfale
Via Crucis e Ars Memoriae. Mappatura e ripetizione rituale
Le guglie nell’arte della memoria. Vertigine delle sommità
La cupola nell’arte della memoria. Una miniatura del cielo
Le torri sospese. Elevazione, difesa e crisi
Le merlature della memoria. Serialità e alternanza
La finestra della mente. Mnemotecnica riformata
La porta nella mnemopoiesi. Soglia e transitus
Ernst Cassirer e l’arte della memoria
Analfabetismo funzionale, decadimento cognitivo e mnemopoiesi
Ricordare è meditare. Stati di concentrazione
Rivoluzione interiore. Mondi possibili e guerra cognitiva
Amnesia collettiva. La tua memoria ti sta abbandonando
Memoria e conoscenza in Giordano Bruno
L’uso della memoria nell’apprendimento di un brano musicale.
Imparare è emozionarsi. Memoria del piacere e del dolore.
La (presunta) natura ‘multicomponenziale’ della memoria.
Ebbinghaus, le curve di apprendimento e la memoria sillabica.
Bartolo Anglani, Rousseau, la memoria e l’oblìo.
Dall’esperienza al ricordo, dalla memoria alla conoscenza.
Memoria, esperienza sensibile diretta e indiretta.
Multipotenziale o multipolare? Memoria, conoscenza e formazione
Il terzo occhio fra mito e realtà.
Il Palazzo della Memoria. Quando può essere pericoloso.
L’arte della memoria. Da Simonide di Ceo a Giordano Bruno
Dalla mappa concettuale all’albero della memoria. Ricordare con tutti i sensi.
Tarocchi come Clavis Magna. Tra divinazione e ars memoriae
Risorse sul Tarocchino Bolognese. Lettura combinatoria
Le domande tipiche ai Tarocchi. Dov’è il problema.