Disarmare il Macho. Trasgressione e sovversione di genere

Machismo e Trasgressione. Bibliografia, rassegna stampa

Sebbene il tango queer non sia un fenomeno legato solo alle comunità LGBT+, è indubbio il ruolo d’avanguardia da queste svolto nella presa di coscienza dei ruoli di genere nel ballo sul finire del secolo scorso. Interessante questo studio dell’etnologo israeliano Moshe Morad che va a indagare il movimento in quattro diversi generi musicali, non solo il tango, e in quattro paesi diversi, sulla base di rilevamenti svolti nei primi anni ’90. Traduco l’incipit del saggio, liberamente scaricabile da Academia.edu

Disarmare il Macho

Trasgressione e sovversione di genere
nella musica da ballo latina

Articolo di Moshe Morad, in:
Ethnologie française, 2016/1 (N° 161), p. 103-114.
Traduzione e sintesi di Federico Berti

La società latino-americana, sia nei suoi paesi di origine, sia nella diaspora, è nota per un chiaro ruolo di divisione tra uomini e donne, e per il suo machismo, termine popolare discutibile che indica uno standard di comportamento maschile legato alla struttura patriarcale di relazioni di genere. Nel presente studio e nella letteratura non latina, in particolar modo nel discorso femminista [Ramirez, 1999:7], il termine “machismo” ha implicazioni negative ed è associato allo sciovinismo, al sessismo e alla discriminazione di genere. Tuttavia nel mondo latino è anche associato all’onore, al coraggio, alla leadership, alla responsabilità e al rispetto per le donne. [Arciniega et al ., 2008; Gutmann, 1996]. Queste qualità hanno dato al machismo il suo sinonimo positivo nel senso di “caballerismo” (cavalleria, gentiluomo) [Opazo, 2008: 29; Arciniega et al ., 2008], che ci avvicina all’argomento di questo articolo: l’evidente ruolo maschilista sulla pista da ballo latina come nella sua musica, e come questo ruolo viene sfidato negli spazi queer.

La musica latino-americana è molto connotanta dal punto di vista del genere. Ciò si riflette nel discorso dei musicisti che ho incontrato a Cuba, dove anche l’esibizione di un musicista è definita “maschile” per una performance serrata, o “femminile” per una performance fluente e non serrata (comunicazione privata con Musicista cubano e una delle figure chiave del progetto “Buena Vista Social Club”, Juan de Marcos Gonzáles, 2002). Un’espressione più ovvia di questa genderizzazione sono i generi di ballo di coppia latino-americani come salsa o tango dove c’è un ruolo maschile (protagonista) e un ruolo femminile (che ‘segue’) e questi ruoli sono ben distinti. In numerosi circoli culturali e ritrovi omosessuali latino-americani che ho frequentato, si può chiaramente riscontrare un fenomeno di “gender-bending” che “queerifica” i ruoli di genere tipici e crea un’interpretazione queer di stigmi e classificazioni in cui gli uomini assumono il ruolo femminile e viceversa. In modo paradossale, per poter creare una versione “queer” dei generi musicali e degli stili di danza, questi devono essere originariamente etero-normativi e fortemente di genere. Generi originariamente nati nella scena gay come Disco e House sono “unisex”. Sulla base della mia ricerca a Cuba per una tesi di dottorato sulla musica come spazio tra i gay all’Avana, e una ricerca comparativa su scala ridotta in Argentina e nei club gay della diaspora latino-americana a Londra, New York e Miami, come accennato in precedenza, ho identificato cinque generi musicali latino-americani fortemente di genere: quattro stili di danza e uno stile lirico. Questi generi hanno creato, attraverso un processo di ciò che chiamo “queerification”, cioè sovvertendo e trasgredendo la loro tradizionale “etero-normatività”, uno spazio gay nelle società tradizionalmente maschiliste. Attraverso l’osservazione, il confronto e numerose comunicazioni personali, questo saggio esplora questi cinque diversi generi e il processo di “queerificazione” che attraversano nel contesto gay, trasferendoli da un dominio maschilista a uno “spazio gay”.

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