Wagner Group, uno Stato negli Stati.

Il ricatto di Prigozhin

Wagner Group, uno stato negli stati

Riflessioni a caldo sulla marcia di Prigozhin. Il colpo di stato del Wagner group come sappiamo si è fermato a duecento chilometri da Mosca, in seguito all’intervento del presidente bielorusso Lukashenko. Il capo della milizia privata ha ottenuto quel che aveva chiesto, cambiando gli equilibri di potere interni al Cremlino. Con poco più di 20.000 mercenari, è arrivato a prendere Rostov, centro logistico e strategico, dividendo il fronte russo, quasi senza sparare un colpo. Con altri 5000 mercenari ha proseguito poi la sua marcia verso Mosca. Le autorità hanno sospeso gli account social del gruppo, tranne Telegram da cui il capo della società continua a trasmettere; nessuno sembra essere intervenuto per fermarli e cosa più importante, non sono mancati episodi di festosa accoglienza da parte dei civili. A qualcuno è venuto persino il dubbio che fosse un’altra operazione PSYOP, guerra psicologica, volta a consolidare le restrizioni della libertà sul fronte interno russo, ricorrendo alle leggi anti-terrorismo. Non è così semplice però. Un elicottero da Mosca ha bombardato un deposito di idrocarburi, non è chiaro se sia stato un altro episodio di ammutinamento ispirato alla marcia di Prigozhin. Qualcuno fa il paragone con l’impresa di Kornilov contro lo zar Nicola II al tempo della rivoluzione del 1917. Prigozhin sostiene che vi siano numerose defezioni sia nella polizia che nell’esercito russo, e rivolte nelle carceri di Mosca. Il gruppo Wagner è dunque tornato indietro, lasciando Rostov tra gli applausi della folla, nessun provvedimento di rigore è stato preso da parte del governo. Prigozhin è libero di auto-esiliarsi in Bielorussia, non solo ma i mercenari del gruppo Wagner che non hanno preso parte alla rivolta potranno continuare a collaborare con l’esercito, gli altri saranno comunque perdonati in ragione dei precedenti servigi resi alla patria.

Le accuse di Prigozhin sono molto precise: i suoi uomini sarebbero stati armati male dall’esercito russo, addirittura bombardati dall’aviazione, l’invio di armi insufficiente. Molte le perdite causate da questo atteggiamento da parte del ministero della difesa. La verità è che sempre qualche giorno fa il ministro Shoigu aveva preteso da tutti i combattenti mercenari, di tutte le società impegnate a combattere a fianco dell’esercito regolare, firmassero un accordo direttamente con il governo, oltre che con la compagnia, e che venissero regolarmente incorporate nei ranghi delle forze armate, in modo simile a come l’Ucraina incorporò i miliziani dell’Azov. Questo non è andato giù a Prigozhin, che a quel punto ha dimostrato la sua influenza nonché il sostegno popolare riconosciuto a lui e i suoi uomini dalla cittadinanza russa. Per questo è così importante la sua rivolta. Ma per quale motivo il ministero della difesa russo avrebbe iniziato a diventare sospettoso nei confronti del Wagner Group? Il vero problema si direbbe che sia rappresentato dall’ingrossamento delle sue fila, l’aumento vertiginoso degli arruolamenti e soprattutto, cosa ancor più inquietante, il fatto che alcuni alti vertici dell’esercito regolare siano passati alla milizia privata, cosa che può solo indebolire le forze armate regolari a vantaggio di un organo che non si trova alle dirette dipendenze dello stato.

Il gruppo di contractors dunque sta diventando troppo potente. Le sue azioni in Africa, l’intraprendenza nello stipulare contratti direttamente coi governi locali, offrendo protezione in cambio dello sfruttamento delle risorse locali, li sta trasformando in una potenza neofeudale, una sorta di stato negli stati, in modo sostanzialmente simile all’Ordine della Milizia Templare, contro cui il re di Francia arrivò a intraprendere addirittura una crociata interna perseguitando tutti i miliziani e confiscandone le terre, arrivate in quel tempo a mettere insieme un territorio frammentato in varie nazioni, ma esteso quanto l’odierna Svizzera. Questo è il vero problema, dunque. La dipendenza dalle forze mercenarie sta causando un conflitto interno alla Federazione Russa, questa la ragione per cui la minaccia di golpe, finita a tutto vantaggio di Prigozhin con una promessa di rivedere i vertici del ministero degli interni e della difesa, è così importante. La ricattabilità dello Stato russo è particolarmente insidiosa perché Prigozhin non è solo un ultra-nazionalista, ma prima ancora un imprenditore che ha creato le basi del proprio successo con lo sfruttamento della prostituzione minorile durante il crepuscolo dell’Unione Sovietica, un crimine per il quale ha scontato 9 anni nelle patrie galere, per poi costruire un vero e proprio impero commerciale nel settore della ristorazione, prima di fondare nel 2014 contemporaneamente il gruppo Wagner e una società privata di unità PSYOP.

Per quanto rientrata sia la minaccia del colpo di stato, in realtà il criminale Prigozhin (di fatto potente come un oligarca) ne esce paradossalmente vittorioso, non solo per la mancata persecuzione a proprio carico e la mancata epurazione dei suoi uomini, ma perché il governo russo ha promesso effettivamente un cambio ai vertici dell’interno e della difesa oltre a garantire l’indipendenza del Wagner Group, che non verrà incorporato nelle milizie regolari ma potrà continuare ad agire in modo indipendente. Non solo, ma in seguito a questa mossa gli Stati Uniti hanno dichiarato una sospensione temporanea delle sanzioni previste contro la società di contractors. Nel frattempo a Mosca viene istituito il regime anti-terrorismo, che garantisce una maggior indipendenza e autonomia alle forze di polizia, poteri speciali di repressione contro la popolazione e la dissidenza interna. Putin nelle ultime apparizioni pubbliche volta le spalle al personaggio chiave dello scacchiere bellico, quello che possiede una delle chiavi per attivare l’arsenale atomico, quel ministro della difesa che aveva intrapreso una politica di contenimento nei confronti della milizia privata: una milizia che a quanto pare è arrivata ormai al punto di poter ricattare il governo centrale, così come Cartagine era diventata ormai troppo dipendente dalle sue milizie mercenarie e pagò questa sudditanza con la distruzione della città da parte dell’esercito romano, favorito proprio da una defezione dei mercenari cartaginesi.

Il problema da porsi dunque non è più sul futuro dello stato russo, ma in un senso ben più ampio il potere di queste milizie private, tra le cui fila si trovano a ricevere addestramento e armamenti soggetti discutibili, criminali, violenti, teppisti e non ultimo, quei famosi nazisti contro cui Putin a parole aveva dichiarato di combattere la sua crociata in Ucraina. Sappiamo bene che il gruppo Wagner in questo senso è perfettamente speculare all’Azov, di cui adotta in alcuni casi persino i simboli, dal teschio del Jolly Rogers alle due svastiche incrociate che ricordano il sole nero. Se una compagnia di 25000 contractors così organizzata è in grado di tenere in scacco una realtà come la Federazione Russa, forse è il caso di inziare a preoccuparsi seriamente per le sorti della democrazia non solo nel continente asiatico. Un potere trasversale tanto numeroso, nel quale sia consentito l’arruolamento degli alti comandi dell’esercito regolare, svincolati in tal modo dal controllo diretto del governo, va a costituire a tutti gli effetti uno stato nello stato marcatamente autarchico, fondato su un potere di tipo feudale, oligarchico e mafioso. Questo dovrebbe preoccupare più delle sorti di una guerra che di sicuro non finirà con la cacciata dell’invasore dal territorio ucraino.

Rassegna Stampa

Pierluigi Giordano Cardone, ‘Il Fatto Quotidiano’, 24 Giugno 2023, Il golpe di Wagner si ferma a 200 km da Mosca: la mossa di Putin, il ritorno di Lukashenko e la vittoria di Prigozhin. Che cambia gli assetti del potere al Cremlino. Dopo mesi di critiche sempre più violente contro le istituzioni militari. Un’avanzata dei poco più di 20.000 miliziani della Wagner verso nord senza che nessuno intervenisse. Le autorità hanno sospeso gli account della Wagner sui social, ma non su Telegram. Sempre che il tentativo di golpe dei mercenari di Wagner non sia l’ennesima trama cervellotica che spesso fa da sfondo alle cose russe.

Nello Scavo, ‘Avvenire’, 24 Giugno 2023, Russia. La Wagner si ferma: «No spargimento di sangue». Il Cremlino: nessun processo. Un elicottero di Mosca ha bombardato un deposito di idrocarburi, forse per rallentare l’avanzata dei Wagner. Secondo alcune fonti si tratterebbe di piloti che si stanno schierando contro Putin. Prigozhin scommette sulle defezioni nei ranghi della polizia e dell’esercito a Mosca, dove già vi sarebbero stati dei disertori. Inoltre diverse fonti confermano l’esplosione di rivolte in alcune carceri di Mosca

‘Il Messaggero’ Live, 24 Giugno 2023, Mosca Wagner, diretta. Sfida al Cremlino, Prigozhin ferma i suoi tank a 200 km da Mosca. Gruppo Wagner lascia Rostov tra gli applausi della folla. Ora in esilio in Bielorussia

Fabio Tonacci, 24 Giugno 2023, Gli ucraini attaccano Bakhmut: “Tutti i mercenari della Wagner hanno lasciato la regione”. Il portavoce del comando Est ucraino Cherevatyy assicura: “Sfrutteremo la situazione” per continuare la controffensiva in Ucraina.

Redazione ‘Libero’ 24 Giugno 2023, Prigozhin, la verità dopo il (finto?) golpe: “Perché proprio adesso”. Ufficialmente Prigozhin ha parlato di presunti bombardamenti dell’esercito russo ai danni della Wagner. Qualche giorno fa il ministro Shoigu ha imposto a tutti i membri delle milizie private (e quindi anche a quelli della Wagner) di firmare un contratto con la Difesa e di rientrare nei ranghi, rispettando determinate regole. Prigozhin non era disposto ad accettare l’incorporamento nelle milizie regolari. Risulta attivo un sito su un server europeo chiamato “Prigozhin 2024”, anno delle elezioni presidenziali…

Alessandro Ricci, ‘Geopolitica.Info’, 24 Giugno 2023, Golpe di Prigozhin o strategia interna? Cosa sta avvenendo sul fronte russo. Secondo il capo del gruppo Wagner i due canali informativi (quello istituzionale e quello militare sul campo) seguono andamenti radicalmente diversi. Il video messaggio si conclude con l’accusa che la guerra sia servita a un “gruppo di bastardi per trionfare e promuoversi”. Di fronte ai cadaveri della sua compagnia, Prigozhin da Bakhmut accusava Shoigu e Gerasimov, che l’invio di munizioni non sufficienti stava contribuendo a falcidiare i suoi soldati. Tra le ipotesi, quella di false flag per alimentare una strategia tensione sul fronte interno russo.

Emanuel Pietrobon, Paolo Mauri, ‘Inside Over, 24 Giugno 2023, Tutte le interpretazioni del golpe Prigozhin, In seguito alle restrizioni sul gruppo Wagner dei mesi scorsi, per limitarne l’influenza, si è assistito in questo perioso al passaggio di alti ufficiali dell’esercito russo nelle fila della Wagner; fin a questo momento gli ufficiali arruolati nella PMC non erano mai stati personaggi di rilievo. Wagner, che dipende dall’esercito e ne usa sia i mezzi che le infrastrutture, e le Forze Armate regolari russe, che si servono delle sue unità mercenarie, sono quindi diventate un’aquila bicipite. Il tentato golpe èotrebbe rispondere alla congiura di palazzo scaturita da risentimento per le ‘purghe’ piutiniane, più di trenta persone tra agenti segreti, miliardari e siloviki, morte in circostanze sospette in un anno e mezzo di guerra. La marcia di Prigozhin viene da alcuni paragonata al fallito putsch di Kornilov, che avrebbe accelerato la fine dei Romanov. Rimpasto di governo? Stop alle epurazioni?. Oppure è stata un’enorme psyop per sviare i rivali della Russia e far uscire dissidenti, quinte colonne e spie allo scoperto.

‘TgCom24, 25 Giugno 2023. I Wagner lasciano Rostov tra gli applausi. Lukashenko mediatore, Prigozhin andrà in Bielorussia. Ritorno dei mercenari del gruppo Wagner ai loro campi. Coloro che lo vorranno, potranno firmare contratti con il ministero della Difesa russo, a patto che non abbiamo preso parte al tentativo di insurrezione. Quelli che invece lo hanno fatto non saranno comunque perseguiti penalmente, alla luce dei loro meriti guadagnati sul fronte.

‘SkyTg24’, 25 Giugno 2023, Russia, la marcia dei ribelli senza sparare un colpo. Cosa è successo’ Russia, la marcia dei ribelli senza sparare un colpo. Cosa è successo. Yevgeny Prigozhin e i suoi uomini, dopo aver preso Rostov sul Don, si sono fermati a 200 km da Mosca. Poi l’annuncio della ritirata, grazie alla mediazione del presidente bielorusso Lukashenko. Su quello che è successo ci sono diverse teorie: è tutta opera soltanto dei mercenari o c’è qualcuno che ha alle spalle poteri superiori? Prigozhin e i suoi uomini sono arrivati a prendersi Rostov sul Don, la più importante città del sud della Russia a ridosso del confine ucraino.

Francesco Battistini, ‘Corriere della Sera’, 25 Giugno 2023, La Wagner si ferma a 200 km da Mosca. Prigozhin: «Stop per non spargere sangue russo». Il ruolo di Lukashenko: «24 ore di trattative». La Russia non perseguirà penalmente i mercenari. L’accordo prevede l’indipendenza della Wagner, le dimissioni del ministro Shoigu della Difesa e il capo di stato maggiore Gerasimov.

Redazione Anda, 25 Giugno 2023, I combattenti della Wagner lasciano Rostov, la folla li applaude. Raid russi in Ucraina su Sumy e Nikopol, esplosioni nella regione di Zaporizhzhia. Lo documenta un video circolato su Twitter e verificato dalla Bbc. Secondo il New York Times, le autorità statunitensi erano state informate da giorni

Guido Olimpio, ‘Corriere della Sera’, La sortita, lo show della brigata Wagner, la sorpresa: tutti i misteri di un blitz finito a metà strada. Rostov rappresenta uno snodo logistico fondamentale per alimentare le truppe. La colonna, guidata da Dimitry Utkin e composta di 5 mila uomini, ha raggiunto e superato Voronezh, si è spinta nel settore di Liptesk, poi si è fermata. Camion porta-carri hanno permesso loro spostamenti rapidi, si sono protetti con missili anti-aerei, al seguito buone scorte. A contrastarli la Rosgvardia, la polizia, le componenti militari dei servizi segreti, forze territoriali, l’aviazione protagonista di alcuni raid, i ceceni di Kadyrov, scavando fossati sull’asfalto, trincee con sacchi di sabbia e mitragliatrici, barricate di veicoli industriali, ponti minati.

Giovanni Ruggiero, ‘Open’, 25 Giugno 2023, Il mistero sull’accordo tra Cremlino e il capo di Wagner, il segnale dietro il tentato golpe: cosa rischia davvero Putin. Prigozhin resta comunque un ultranazionalista, distante anni luce dalle posizioni pacifiste presenti soprattuto in Occidente.

Redazione, ‘Quotidianp Nazionale,’ 25 Giugno 2023, Colpo di Stato in Russia, la Wagner si ritira da Rostov. Mosca sull’orlo del caos. La guerra in Ucraina continua, Rimane il ‘regime antiterrorismo’ a Mosca e nella sua regione all’indomani dell’ammutinamento. Il ‘regime antiterrorismo’ conferisce maggiori poteri alla polizia e prevede diverse restrizioni per la popolazione. Nel frattempo, 11 arttacchi missilistici durante la notte su due brigate ucraine nell’area di Kupyansk, raid russi a Sumy e Nicopol Quindici militari Wagner morti durante l’ammutinamento. USA sospendono sanzioni contro il gruppo Wagner in Africa. A rostov i cittadini inneggiano a Prigozhin. Speculazione sui prezzi dei biglietti aerei per lasciare la Russia.

Redazione ‘Quotidiano Nazionale’, 25 Giugno 2023, Le ambizioni di Prigozhin, l’ex cuoco che voleva scalare i vertici. Prigozhin, braccio armato di Putinin in Africa e Medio Oriente, l’uomo dei lavori sporchi, accusato di crimini di guerra in più teatri di operazioni, non potrà mai sfidare Putin alle elezioni. A 20 anni si prende già una condanna a 12 per sfruttamento della prostituzione minorile, ne sconta solo 9, esce di galera nel momento in cui crolla l’Unione Sovietica. Diventa subito imprenditore nella ristorazione per VIP, e conosce Putin. Diventa l’organizzatore dei ricevimenti al Cremlino, su appalto dello Stato. Nel 2014 crea il gruppo Wagner e una società di PSYOP, guerra infodemica a servizio di Mosca. Entra in competizione col ministro dell’interno, di cui vuol prendere il posto.

Pierluigi Giordano Cardone, ‘Il Fatto Quotidiano’, 24 Giugno 2023, Il golpe di Wagner si ferma a 200 km da Mosca: la mossa di Putin, il ritorno di Lukashenko e la vittoria di Prigozhin. Che cambia gli assetti del potere al Cremlino. Dopo mesi di critiche sempre più violente contro le istituzioni militari. Un’avanzata dei poco più di 20.000 miliziani della Wagner verso nord senza che nessuno intervenisse. Le autorità hanno sospeso gli account della Wagner sui social, ma non su Telegram. Sempre che il tentativo di golpe dei mercenari di Wagner non sia l’ennesima trama cervellotica che spesso fa da sfondo alle cose russe.

‘Il Messaggero’ Live, 24 Giugno 2023, Mosca Wagner, diretta. Sfida al Cremlino, Prigozhin ferma i suoi tank a 200 km da Mosca. Gruppo Wagner lascia Rostov tra gli applausi della folla. Ora in esilio in Bielorussia

Fabio Tonacci, 24 Giugno 2023, Gli ucraini attaccano Bakhmut: “Tutti i mercenari della Wagner hanno lasciato la regione”. Il portavoce del comando Est ucraino Cherevatyy assicura: “Sfrutteremo la situazione” per continuare la controffensiva in Ucraina.

Redazione ‘Libero’ 24 Giugno 2023, Prigozhin, la verità dopo il (finto?) golpe: “Perché proprio adesso”. Ufficialmente Prigozhin ha parlato di presunti bombardamenti dell’esercito russo ai danni della Wagner. Qualche giorno fa il ministro Shoigu ha imposto a tutti i membri delle milizie private (e quindi anche a quelli della Wagner) di firmare un contratto con la Difesa e di rientrare nei ranghi, rispettando determinate regole. Prigozhin non era disposto ad accettare l’incorporamento nelle milizie regolari. Risulta attivo un sito su un server europeo chiamato “Prigozhin 2024”, anno delle elezioni presidenziali…

Alessandro Ricci, ‘Geopolitica.Info’, 24 Giugno 2023, Golpe di Prigozhin o strategia interna? Cosa sta avvenendo sul fronte russo. Secondo il capo del gruppo Wagner i due canali informativi (quello istituzionale e quello militare sul campo) seguono andamenti radicalmente diversi. Il video messaggio si conclude con l’accusa che la guerra sia servita a un “gruppo di bastardi per trionfare e promuoversi”. Di fronte ai cadaveri della sua compagnia, Prigozhin da Bakhmut accusava Shoigu e Gerasimov, che l’invio di munizioni non sufficienti stava contribuendo a falcidiare i suoi soldati. Tra le ipotesi, quella di false flag per alimentare una strategia tensione sul fronte interno russo.
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‘TgCom24, 25 Giugno 2023. I Wagner lasciano Rostov tra gli applausi. Lukashenko mediatore, Prigozhin andrà in Bielorussia. Ritorno dei mercenari del gruppo Wagner ai loro campi. Coloro che lo vorranno, potranno firmare contratti con il ministero della Difesa russo, a patto che non abbiamo preso parte al tentativo di insurrezione. Quelli che invece lo hanno fatto non saranno comunque perseguiti penalmente, alla luce dei loro meriti guadagnati sul fronte.

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Francesco Battistini, ‘Corriere della Sera’, 25 Giugno 2023, La Wagner si ferma a 200 km da Mosca. Prigozhin: «Stop per non spargere sangue russo». Il ruolo di Lukashenko: «24 ore di trattative». La Russia non perseguirà penalmente i mercenari. L’accordo prevede l’indipendenza della Wagner, le dimissioni del ministro Shoigu della Difesa e il capo di stato maggiore Gerasimov.

Redazione Anda, 25 Giugno 2023, I combattenti della Wagner lasciano Rostov, la folla li applaude. Raid russi in Ucraina su Sumy e Nikopol, esplosioni nella regione di Zaporizhzhia. Lo documenta un video circolato su Twitter e verificato dalla Bbc. Secondo il New York Times, le autorità statunitensi erano state informate da giorni

Guido Olimpio, ‘Corriere della Sera’, La sortita, lo show della brigata Wagner, la sorpresa: tutti i misteri di un blitz finito a metà strada. Rostov rappresenta uno snodo logistico fondamentale per alimentare le truppe. La colonna, guidata da Dimitry Utkin e composta di 5 mila uomini, ha raggiunto e superato Voronezh, si è spinta nel settore di Liptesk, poi si è fermata. Camion porta-carri hanno permesso loro spostamenti rapidi, si sono protetti con missili anti-aerei, al seguito buone scorte. A contrastarli la Rosgvardia, la polizia, le componenti militari dei servizi segreti, forze territoriali, l’aviazione protagonista di alcuni raid, i ceceni di Kadyrov, scavando fossati sull’asfalto, trincee con sacchi di sabbia e mitragliatrici, barricate di veicoli industriali, ponti minati.

Giovanni Ruggiero, ‘Open’, 25 Giugno 2023, Il mistero sull’accordo tra Cremlino e il capo di Wagner, il segnale dietro il tentato golpe: cosa rischia davvero Putin. Prigozhin resta comunque un ultranazionalista, distante anni luce dalle posizioni pacifiste presenti soprattuto in Occidente.

Redazione, ‘Quotidianp Nazionale,’ 25 Giugno 2023, Colpo di Stato in Russia, la Wagner si ritira da Rostov. Mosca sull’orlo del caos. La guerra in Ucraina continua, Rimane il ‘regime antiterrorismo’ a Mosca e nella sua regione all’indomani dell’ammutinamento. Il ‘regime antiterrorismo’ conferisce maggiori poteri alla polizia e prevede diverse restrizioni per la popolazione. Nel frattempo, 11 arttacchi missilistici durante la notte su due brigate ucraine nell’area di Kupyansk, raid russi a Sumy e Nicopol Quindici militari Wagner morti durante l’ammutinamento. USA sospendono sanzioni contro il gruppo Wagner in Africa. A rostov i cittadini inneggiano a Prigozhin. Speculazione sui prezzi dei biglietti aerei per lasciare la Russia.

Redazione ‘Quotidiano Nazionale’, 25 Giugno 2023, Le ambizioni di Prigozhin, l’ex cuoco che voleva scalare i vertici. Prigozhin, braccio armato di Putinin in Africa e Medio Oriente, l’uomo dei lavori sporchi, accusato di crimini di guerra in più teatri di operazioni, non potrà mai sfidare Putin alle elezioni. A 20 anni si prende già una condanna a 12 per sfruttamento della prostituzione minorile, ne sconta solo 9, esce di galera nel momento in cui crolla l’Unione Sovietica. Diventa subito imprenditore nella ristorazione per VIP, e conosce Putin. Diventa l’organizzatore dei ricevimenti al Cremlino, su appalto dello Stato. Nel 2014 crea il gruppo Wagner e una società di PSYOP, guerra infodemica a servizio di Mosca. Entra in competizione col ministro dell’interno, di cui vuol prendere il posto.

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