Luigi Pirandello, “Rimedio: la geografia”. Racconto breve. Lettura integrale
Qui abbiamo un Pirandello ‘mnemotecnico’, che col suo consueto umorismo insegna a servirsi dell’immaginazione per crearsi mondi paralleli su cui focalizzare l’attenzione, quando la realtà in cui vive non gli piace. Fenomenale, tecnica tuttora validissima. Che dire? Maestro nel proporre temi complessi in modo (quasi) popolare, sto entrando in sintonia col linguaggio di Pirandello, come sempre di non facile interpretazione. Voi che ne pensate? Avete mai usato questa stretegia per estraniarvi volontariamente dal mondo, limitando il danno per così dire?