Il gioco dei giochi. L’infinito in un tavoliere. Dama Bianca e Tarocchino dei sogni.


Il gioco dei giochi

L’infinito in un tavoliere
Articolo di Federico Berti

Tabellone e carte della Dama Bianca
nel gioco, nell’arte e nella didattica.

Dama Bianca e Tarocchino dei sogni

Nei due video precedenti abbiamo visto insieme il regolamento della Dama Bianca e come si usa il Tarocchino dei sogni. Non abbiamo spiegato però il motivo per cui vengono distribuiti insieme, come un’unica produzione. La ragione di ciò sta nel fatto che i due giochi sono stati pensati fin dal principio per essere abbinati l’uno all’altro. A ognuna delle 90 carte nel mazzo corrisponde infatti una casa sul tabellone, questo consente di crearvi sopra situazioni sempre diverse in base alla casuale pesca di carte, disegnando scenari, ambientazioni, personaggi, importandone eventualmente anche a partire da giochi diversi. In questo video parleremo di come i due strumenti si possono combinare tra loro, con risultati sorprendenti. Le carte che abbiamo pescato e la disposizione di pedine o altre figure sul tabellone, possono dar luogo ad esempio alla mappa casuale per un gioco di guerra, a un problema specifico per gli scacchi circolari, a un percorso per gioco dell’oca. Applicandovi di volta in volta meccaniche di gioco ispirate ad altri giochi che conosciamo e modificandole a piacere, otterremo sempre nuovi giochi. Le carte a loro volta, con il loro contenuto simbolico, offrono un immaginario di riferimento molto vasto per dare alla matrice iniziale un significato, un orientamento, una ‘figurazione’. L’abbinamento di questi due strumenti consente in definitiva di creare nuove meccaniche di gioco, nuovi tavolieri, nuovi storyboard, eventualmente esportabili.

Come abbinare il tabellone alle carte

Per abbinare il tabellone alle carte basta conoscere la numerazione delle case, che ha inizio da quella contrassegnata con un segno di riconoscimento sull’anello più esterno. Quella, è la casa numero 1. A quel punto, prosegui verso l’interno del tabellone saltando mentalmente gli anelli uno dopo l’altro: 2, 3, 4, 5. Ripeti la stessa operazione a mente su ciascun raggio del cerchio, in senso antiorario: 6, 7, 8, 9, 10, poi ancora 11, 12, 13, 14, 15 e così via: in questo modo puoi coprire di cinque in cinque tutti i numeri da uno a novanta. Per orientarti rapidamente senza dover contare i numeri uno ad uno, tieni presente che sull’anello più interno del tabellone si trovano affiancati tutti i multipli di cinque: 5, 10, 15, 20, 25, per cui contando le case dell’anello interno a due a due, individuerai senza difficoltà le decine: 10, 20, 30, 40 e così via. Un ulteriore facilitazione è data dalla disposizione della casa n.50, che si trova sullo stesso diametro della casa iniziale. Se abbiamo pescato un numero superiore al 50 partiremo proprio dal 50 per contare le decine, poi le cinquine, poi le unità e saremo alla casa desiderata in meno di un secondo. Se abbiamo pescato un numero inferiore al 50, partiremo dalla casa iniziale adoperando lo stesso metodo.

Come avete visto, è davvero molto semplice per chiunque sappia contare da uno a novanta e conosca a memoria la tabellina del cinque. Le immensità dell’immaginazione si spalancano a chi voglia usare la Dama Bianca in questo modo: essa diventa così un tavoliere vuoto, nel quale possiamo ‘vedere’ l’infinito. Un primo catalogo di giochi ‘playtestati’ è incluso nel manuale d’istruzioni, altri ancora se ne possono trovare sul sito personale dell’autore. Alcuni di questi giochi si potranno fare solo con il tabellone, le pedine e i dadi, altri ancora solo con le carte, più discrete, portabili, adatte a un viaggio o a una gita fuori porta. Altri giochi ancora faranno uso di entrambe, sia le carte che il tabellone, o importeranno elementi esterni al gioco madre, con un potenziale combinatorio praticamente illimitato. Alcuni giochi si dovranno fare stando seduti intorno a un tavolo, altri si potranno ambientare anche in uno spazio aperto includendovi attività come il canto, il ballo, la motricità. In altre parole la Dama Bianca non è solo un gioco, è il gioco dei giochi.


Per concludere, tutto quello che vi abbiamo fin qui detto, ovvero l’invenzione, la figurazione, l’immaginazione di scenari, personaggi, azioni, essendo il tabellone completamente astratto, avviene come avrete capito solo nella nostra testa: per questo motivo la Dama Bianca viene impiegata concretamente nella riabilitazione della memoria con gli anziani, nei corsi di mnemotecnica con adulti e bambini, nell’arte, nella scrittura e nell’illustrazione, nella composizione musicale. I corsi, possono svolgersi dal vivo o in didattica a distanza. Per saperne di più, devi contattare l’autore del gioco.

Manuale d’istruzioni:

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