Traccia narrativa, l’idea iniziale. Arte combinatoria. Lezione n.01

Traccia narrativa
l’idea iniziale

Arte combinatoria

Sequenza numerica
28-61-58-46-33-88-42-8-29-83-26

L’albero sefirotico

La stesa di undici carte è disposta in orizzontale ma lo schema di riferimento va letto come se fosse riprodotto in verticale, quel che noi vediamo da sinistra a destra corrisponde all’albero sefirotico della cabala ebraica, ricavato a sua volta dalla numerologia pitagorica e neoplatonica. Uno schema filosofico dunque, non ha niente a che vedere con la divinazione. La sequenza numerica indicata in apertura segue idealmente la traccia di un fulmine che cade dal cielo, cioè dall’alto verso il basso, se la leggiamo da sinistra verso destra, o d’un serpente che si arrampica sul tronco dell’albero, cioè dal basso verso l’alto, se la leggiamo da destra verso sinistra. Il cuore della stesa si trova sul numero 46. Le tre file sovrapposte su cui le carte sono affiancate corrispondono ai pilastri sinistro, centrale e destro, d’un tempio. E’ come vedere un albero coricato in terra, questa disposizione ruotata di 90° rispetto alla tradizione filosofica da cui deriva è puramente di comodo perché consente di avere una visione immediata della stesa, se volessimo disporla in verticale occuperemmo uno spazio sproporzionato e perderemmo la percezione dell’insieme. Sul tronco dell’albero troviamo dunque una sequenza fondamentale, 28-46-42-83-26, il pilastro centrale, intermedia rispetto alle due sequenze 58-88-29, il pilastro destro, e 61-33-80, pilastro sinistro. Dalla carta 42 si dipartono i sentieri di collegamento principali che rimandano il nucleo dell’idea centrale alle sfere periferiche. La carta 28 indica una tensione della serie verso l’alto, la 26 una tensione verso il basso, le coppie di opposti simmetrici rispetto al centro sui due pilastri laterali, sono 61-58, 33-88, 80-29.


I tre pilastri
dell’albero sefitorotico:

58-88-29
28-46-42-83-26
61-33-80


Consonanze e dissonanze tra i numeri

Prima di entrare nel merito dei simboli riprodotti sulle carte, andremo a verificare le eventuali corrispondenze tra i numeri: i due estremi in alto e in basso 28-26 sono quasi contigui tra loro, separati dal solo numero 27, e indicano una lieve, quasi impercettibile decrescita dall’estremo superiore all’estremo inferiore. Due soli numeri gemelli 88-33 si trovano esattamente l’uno opposto all’altro a rafforzarne l’ambiguità. L’albero centrale perviene alla lieve decrescita dopo aver attraversato due fasi di crescita notevole, quasi due volte un raddoppio intercalato da una breve indecisione centrale. Il 46 quasi raddoppia il 28, l’83 raddoppia quasi il 42. I due pilastri laterali seguono un percorso inverso l’uno rispetto all’altro: il sinistro arriva quasi a dimezzarsi dal numero iniziale a quello finale dopo un forte incremento nella parte intermedia del pilastro, quello destro prima si dimezza per poi tornare al livello iniziale e superarlo incrementando notevolmente, abbiamo dunque il lato sinistro della figura lievemente indebolito e una sproporzionata crescita del lato destro. Il crollo del pilastro centrale possiamo attribuirlo quindi alla debolezza del lato sinistro non compensata dalla crescita del lato destro.


Terra e cielo: 28-26
Numeri gemelli: 88,33


Poligoni e dominante cromatica

Nella sequenza numerica fondamentale non risultano numeri inversi, ovvero composti dalle stesse cifre invertite di segno. I radicali, ovvero i numeri che iniziano con la stessa cifra, sono 28-29-26 di cui consecutivi i primi due, 46-43 che si susseguono contigui sull’albero centrale, 88-80-83 due dei quali si susseguono contigui sulla linea del tuono. Le tre serie di radicali si trovano su altrettante decine due volte raddoppiate, 2-4-8. Numeri finali 28-58-88 sulla linea del tuono, 46-26 sul pilastro centrale, 33-83. La dominante cromatica delle carte è tendente al viola, fucsia, blu, con due sole eccezioni giallo-arancio, grigio-nero, come vedremo anche questa particolare combinazione può risolversi in figurazioni semantiche. Veniamo infine alle strutture geometriche principali: il triangolo superiore con la punta verso il cielo, 28-61-58, quello mediano con il vertice rivolto verso il basso 33-88-42, come anche nel triangolo inferiore. 80-29-83. Il quadrato esterno è dato dalla serie 58-61-80-29, il pentagono diritto 28-61-33-88-58 è la figura in cui si addensano le finali in 8, il pentagono rovesciato 33-88-29-83-80 contiene a sua volta i radicali sempre in 8.


Nodi principali

Numeri radicali: 28-29-26, 88-80-83
Numeri finali: 28-58-88, 46-26, 33-83

Triangolo superiore: 28-61-58
Triangolo mediano: 33-88-42
Triangolo inferiore: 80-29-83


Come quando fuori piove

Cuori, quadri, fiori, picche ovvero: come quando fuori piove. Sull’albero centrale prevalgono i semi di quadri e picche, una conflittualità legata per lo più al denaro, alle risorse, alla ricchezza non solo materiale, che domina tutta la configurazione dell’albero riflettendosi nei due pilastri laterali sulle relazioni umane, sui rapporti sociali, sullo stato complessivo di salute. Le picche indicano anche una violenza nello scontro, la sua duplicazione rafforza lo stato d’allarme. Sull’albero sinistro ritroviamo due cuori sotto un seme di quadri nella carta superiore, sono richiami alle relazioni umane, agli affetti, sottoposti e come dire ‘schiacciati’ da equilibri di potere estranei alle relazioni stesse. Sulla destra il seme di fiori, ovvero l’aspetto spirituale nel senso positivo di riflessione e crescita, o negativo di depressione e sofferenza interiore che opprimono un debole ma resistente cuore nell’estremità inferiore del pilastro.



Simbologia scacchistica

Veniamo ora alla simbologia scacchistica: due pedoni bianchi e uno nero, due torri nere, un cavallo bianco e uno nero, una regina bianca e una nera, un re bianco, un alfiere nero. Contando il valore d’ogni singolo pezzo avremo 25 punti al nero e 24 al banco, una situazione abbastanza equilibrata, con un leggero sbilanciamento verso l’oscuro e con un’incerta ma luminosa guida nel re bianco, il quale però si trova in una posizione particolarmente critica, unico pezzo bianco in un pilastro interamente dominato dal nero, disposto nel cuore della parte inferiore, in penultima posizione sovrastante la regina nera; pesano su di lui cattivi consiglieri, malignità nei sottoposti e in vetta all’albero un evento catastrofico. Questa configurazione rimanda a due eventi negativi importanti. Nei due pilastri laterali, avremo una regina bianca opposta a un pedone nero, un pedone bianco che affronta una torre nera, l’alfiere nero che contende al cavallo bianco l’influenza sul re.

Pianeti e segni zodiacali

Veniamo ora ai simboli astrologici, in questa particolare configurazione compare due volte il segno dell’Acquario, due volte il Sagittario, due volte il Leone, una volta sola Toro, Capricorno, Cancro, Vergine e Pesci. Dominano la configurazione Leone, Sagittario, Acquario, assenti Ariete, Gemelli, Scorpione, Bilancia. All’estremità superiore il Cancro, a quella inferiore il Toro. Terra e cielo si combattono nel pilastro centrale e in quello destro. Dominante quindi è il potere, l’individualismo, l’egoismo, il culto della personalità rappresentato dal segno del Leone, l’istintualità irriflessiva e l’incostanza del Sagittario, l’idealismo, la creatività e l’umanesimo dell’Acquario. Satelliti di queste forze preponderanti avremo la potenza vitale e fecondatrice del Toro, l’opportunismo e la mediazione del Capricorno, l’introversione e del Cancro, la mobilità e l’intraprendenza dei Pesci, l’aggressività dello Scorpione.



La visione d’insieme

Nel riquadro centrale delle carte troviamo infine una serie di simboli ricorrenti nei sogni, ma per il momento non entriamo nel merito perché non abbiamo ancora quell’aggancio alla realtà necessario affinché la materia del sogno possa dare un contributo all’idea di partenza. Per il momento ci limitiamo a trarre le conclusioni su questa configurazione, immaginando la scrittura che potrebbe risultarne. Qualsiasi cosa noi andremo a raccontare, sappiamo che avrà a che fare con una tensione fortissima tra interessi economici, un conflitto aperto, violento, del quale risentiranno gli affetti, i rapporti personali e sociali, in parte la salute stessa. Abbiamo un debole principio d’autorità insidiato da forze tra loro contrastanti, collaboratori o alleati inaffidabili, risposte contraddittorie dal basso e almeno due gravi eventi molto negativi. Una predominante viola e fucsia che oscilla tra la spiritualità, la disciplina interiore, l’erotismo sensuale, l’estroversione e l’ottimismo. Il tema della sensualità, combinato a quello del potere e del conflitto, può portare a situazioni di grande tensione. Due numeri consecutivi, alcune coppi e eterne di radicali che suggeriscono un occhio di riguardo al contenuto simbolico, sul quale torneremo. Avremo due climax narrativi intermedi, conseguenti a due crescite improvvise e consistenti, poi un ritorno verso una situazione simile a quella di partenza, con un lieve peggioramento ma non sostanziale. Una lieve decrescita sia per il femminile che per il maschile, un leggero sbilanciamento verso il principio d’autorità, la forza. Aggressività e individualismo, istintualità mal governata, contrapposte alla creatività e all’idealismo umanistico, chiudono il cerchio, ma nel complesso non si perviene ad alcun cambiamento radicale, tutto ritorna quasi com’era all’inizio.

Nel complesso la semplice disposizione delle carte sembra quasi raccontare da sé una storia, all’interno della quale possiamo leggerne molte altre. Nelle prossime stese andremo a costruire personaggi e ambientazioni possibili per passare dalla struttura astratta al racconto reale.

Lezione n.2
L’aggancio con la realtà


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