Toni Maraini, I sogni di Atlante. Aedi, saltimbanchi, poetesse e musicanti nella tradizione di spettacolo popolare del Maghreb

Toni Maraini,
I sogni di Atlante.

Aedi, saltimbanchi, poetesse e
musicanti nella tradizione di
spettacolo popolare del Maghreb

Alberobello, Poiesis, 2007
ISBN 9788890197031

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Disponibile al prestito
interbibliotecario:

Si, Toni è sorella di Dacia Maraini. Il suo vero nome è Antonella, figlia di un etnologo e di una pittrice. Famiglia d’arte e cultura. Toni Maraini è una delle più importanti esperte di letteratura del Maghreb, l’Africa Nordo-ccidentale dominata dalla catena dei monti dell’Atlante su cui esistono molte leggende anche del periodo greco-latino, dove si racconta che un tempo abbiamo governato le Amazzoni. L’autrice di questo libro è una ricercatrice accreditata, giornalista, ha partecipato a convegni e conferenze sulle culture che si affacciano sul Mediterraneo, particolarmente attenta alla questione femminile. Ha vissuto in Marocco per 23 anni fino al 1987, dove insegnava in diverse istituzioni scolastiche

Ha scritto per i principali giornali italiani, partecipato a numerosi convegni sulle culture del Mediterraneo, ponendo particolare attenzione alla condizione delle donne, è vissuta in Marocco dal 1964 al 1987 insegnando in varie istituzioni scolastiche del posto. E’ anche un’apprezzata traduttrice, ha portato alla nostra conoscenza le opere di autori nordafricani. Questo libro è un’indagine sul territorio della tradizione in cui si sono sviluppati i Rrways e Tarrwaysin, oggi presentati al grande pubblico, le cui tradizioni Toni Maraini indaga da oltre mezzo secolo, avendo vissuto in quella regione sposando un pittore nativo del Marocco, Mohamed Melehi, a sua volta protagonista di un movimento di innovazione artistica e figurativa negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. Toni e Mohamed erano vicini all’ambiente culturale di Bert Flint, ricercatore di arte popolare e tradizioni rurali. La ricerca sul campo era il metodo condiviso da entrambe, nell’intenzione di riappropriarsi delle tradizioni rurali e urbane, fondarono scuole e diffusero pubblicazioni. Si ispirarono alla cultura e all’artigianato dei Berberi e parteciparono alla battaglia culturale per l’indipendenza del Marocco.

Con questo libro si vuole indagare l’arte e la narrazione popolare, non solo come fenomeno maschile, nella regione dominata dall’Atlante. Aedi, saltimbanchi, poetesse e musicanti nella tradizione di spettacolo popolare del Maghreb. Disponibile al prestito interbibliotecario.

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