Esopo toscano dei frati e dei mercanti trecenteschi. A cura di Vittore Branca. Venezia, Marsilio, 1989. Libro, Free Pdf.

Vittore Branca acd
Esopo toscano dei frati
e dei mercanti trecenteschi

Venezia, Marsilio, 1989
pp. IV-292, 2° ed. 2001
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Leggi anche
Favole di Esopo in volgare

Testo di lingua inedito dal Codice
Palatino gia’ Guadagni.
Lucca, Giusti, 1864
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Dal Liber Aesopi datato al X secolo e attribuito a Gualtierus Anglicus detto anche Walter d’Inghilterra, risultano tre volgarizzazioni, una reatina in endecasillabi a rima baciata, una veneta di datazione incerta fra XIV e XV secolo, una in versi del Sommacampagna, un’altra sempre in versi di anonimo toscano, un’altra ancora del napoletano Francesco del Tuppo nella quale si volgarizza anche la vita dello stesso Esopo. Nella crisi del Trecento il repertorio dei bestiari viene largamente impiegato nei racconti esemplari dei predicatori da un lato, dei mercanti dall’altro, a differenza di quanto avveniva da tempo nella letteratura francese dove le favole di animali erano giunte attraverso traduzioni di Fedro rielaborate fin dal IX secolo, rivolte per lo più all’aristocrazia; si ricorreva spesso al nome di Esopo non del tutto a proposito, per indicare favole d’invenzione letteraria che con i classici non avevano talvolta niente a che vedere, ma rispondevano a tradizioni più recenti. Quello riproposto nella novellistica toscana del ‘300, conosciuto anche come Esopo volgare per via della lingua in cui è scritto, nello stile elaborato e propriamente letterario della novellistica popolaresca tardo medievale, è un chiaro strumento di propaganda etico-morale ad uso dei predicatori e dei mercanti, dove gli animali continuano ad essere allegoria dei vizi e delle virtù umane, le vicende si inseriscono a piano titolo nel genere del racconto filosofico. Vittore Branca è stato uno dei più importanti filologi, critici letterari e accademici del secondo dopoguerra, gli è dedicata una biblioteca a Padova, è stato fra l’altro rettore dell’università di Bergamo, ha collaborato a più riprese con l’Unesco. E’ conosciuto in particolar modo per i suoi studi sulla letteratura italiana del Trecento e i suoi studi sul Boccaccio. Ha pubblicato diverse ricerche sulla novellistica e sulle tradizioni dell’Esopo volgarizzato.

Leggi anche

  • Francesco Orlandi, Favole d’Esopo, volgarizzate per uno da Siena, cavate dal codice Laurenziano inedito. Firenze: Felice Le Monnier, 1864 (on-line)
  • Gaetano Ghivizzani, Il volgarizzamento delle favole di Galfredo dette di Esopo: testo di lingua. Bologna: G. Romagnoli, 1866 (on-line)
  • Favole di Esopo in volgare : testo di lingua inedito dal Codice Palatino già Guadagni. Lucca: presso Giuseppe Giusti, 1864 (rivedute e illustrate da Mansueto Lombardi-Lotti; Firenze: Le Monnier, 1942) (on-line)
  • Vittore Branca, Notizie di manoscritti: Esopo volgare e lauda attribuita al Boccaccio in due codici della Columbia University di New York. Firenze: L.S. Olschki, 1986
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