“Er Baronetto”. Satira, poesia. Sonetti romaneschi. L’art.27 della Costituzione. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.

Avvia la riproduzione del video per trasmettere in radio la poesia. Dedicata all’art.26 della Costituzione, che garantisce la presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva. A buon intenditor

Er Baronetto

Satira, poesia
Sonetti romaneschi

Pasquinata n.36
di Federico Berti

Un baronetto tutto ‘mpernacchiato
mannò a frusta’n pischello a’a piazzola
pe’ la spiata de’na fruttarola
che a rubbacchia’ l’aea pizzicato

“Si sè’nnocente” disse l’impostore
“Dimostrilo o me levo er manganello,
manna a chiama’ tu’padre, tu’fratello
portime puro qua l’imbasciatore!”

Er giovinotto j’arispose quieto:
“Te sta’a sbajia’. Ascorta ‘sta lizzione
Io nun ho fatto gniente, so’manzueto.

Mo t’arispiego tutt’aa quistione:
Sei tu che prima da firma’ er decreto
Te tocca a dimostra’ che ch’hai raggione!”

Glossario
Romanesco

‘mpernacchiato: elegante
mannò a frusta’: mando a frustare
‘n pischello: un giovane
a’a piazzola: al mercato
pe’la spiata: per la delazione
de’na fruttarola: di una fruttivendola
a’rubbacchia’: a rubare
l’aea pizzicato: l’aveva sorpreso
Si se’nnocente: se sei innocente
Dimostrilo: dimostralo
Manna a chiama’: manda a chiamare
portime puro: portami pure
l’imbasciatore: l’ambasciatore
j’arispose: gli rispose
Te sta’a sbaja’: ti stai sbagliando
Lizzione: lezione
Nun: non
Gniente: niente
Manzueto: mansueto
Mo t’arispiego: ora ti rispiego
Tutt’aa quistione: tutta la questione
Prima da firma’: prima di firmare
Te tocca a dimostra’: Devi dimostrare
Ch’hai raggione: hai ragione
Della citofonata di Matteo Salvini si è parlato molto più che del programma elettorale della sua candidata, Lucia Borgonzoni. In questo senso possiamo dire che le elezioni comunque le ha vinte lui, perché è riuscito a imporre il suo sistema e ne è uscito, almeno per il momento, impunito.

L’imputato non è considerato colpevole
fino alla condanna definitiva

Episodi come quello della citofonata al Pilastro non vanno presi sotto gamba, per il semplice fatto che nulla, in una campagna elettorale tanto violenta come quella che abbiamo appena vissuto in Emilia Romagna, viene mai lasciato al caso. La mossa era studiata, siamo davanti a un caso di evidente diffamazione con l’aggravante dell’esposizione mediatica e della completa unilateralità del gesto, che lascia la vittima senza alcuna possibilità di replica. In primo luogo lo stalker, consapevole dell’illegalità del suo comportamento, sta dimostrando che non teme il processo ma se il caso può anche permettersi di pagare una multa per poi invocare il martirio giudiziario, raccogliendo sempre nuove adesioni tra gli indecisi e gli ignoranti. Ma cosa ancor più importante, abile come uno scacchista il diffamatore si prende gioco di un fondamento della Costituzione su cui ha giurato quand’era ministro dell’interno: il garantismo, che afferma a torto di poter rifutare a piacere secondo il tipo di reato (“sullo spaccio di droga non sono garantista”) come dire che decide lui quando applicare l’art.26 e quando no. Solo per questo il personaggio in questione andrebbe processato per alto tradimento. Denunciare, querelare, processare, eseguire le condanne quanto prima. La rapidità con cui la violenza sta reclutando e istigando a compiere altra violenza, non lascia tempo al tempo.

Rassegna stampa
La citofonata di Salvini
e l’art. 27 della Costituzione

AA.VV., Costituzione della Repubblica Italiana, Art.27. L’imputato non viene considerato colpevole fino alla condanna definitiva. Evoluzione dell’articolo nelle formulazioni successive.

AA.VV., ‘Enciclopedia Treccani’. La presunzione d’Innocenza.

Articolo 595 Codice penale, (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398), Diffamazione.

Il reato di stalking o atti persecutori: una guida rapida. Reclusione da sei mesi a quattro anni.

Giuseppe Panissidi, ‘Micromega’, s.d., Lo Stato, il garantismo, l’impunità

Angelo Scarano, ‘Il Giornale’, 30 Gennaio 2020, Salvini nel “fortino” dei pusher. Blitz tra urla, insulti e petardi. Il leader della Lega incontra i residenti del Pilastro di Bologna. Citofona a una famiglia tunisina: “Lì c’è uno spacciatore?”.

Alberto Giorgi, ‘Il Giornale’ 30 Gennaio 2020, Il ragazzo del citofono contro Salvini: “Mi ha rovinato la vita”. Il 17enne accusato di essere uno spacciatore da Matteo Salvini si sfoga a Piazzapulita.

Simone Bauducco, ‘Open’, 31 Gennaio 2020, Lega, Salvini: “Ragazzo del citofono? Non penso di avergli rovinato la vita, non mi pento di nulla”

F.Q., ‘Open’ 31 Gennaio 2020, Salvini al citofono, il ragazzo accusato di spaccio a La7. “Il video? Non riesco a finirlo, mi fa rabbia. A lui chiederei se ha un cuore, perché lo fa”

Satira, poesie
Sonetti romaneschi

A Spasso co’r Lione
‘A Quarantina
Er Muso Giallo
‘A Spagnola
Aa Pavura
Er Baronetto
Er Bacillo Deportato
‘Li Strologhi
‘A Bbefana
Babbo Natale
‘Aa Tassa su’r Celibato
Er Quintazzecca
Trilussa contro Maciste
‘Aa Porverina
Er Burino Ripulito
‘O Stufarolo
E’ Reggiseno
Er Galletto Sanzionato
L’Omo forte
‘Aa Bandiera
‘Aa Bronza di Riace
Méttece ‘aa Faccia!
L’Isola dell’Ossa
Er Muro che Parla
‘Aa Guardia Nera
L’Orazzione d’aa Bestia
‘Aa Bella Addormentata
Er Cantiere di Notredamia
L’Argoligo Vanitoso
Notte al Colosseo
L’Oche d’er Campidojio
Er Pianeta d’aa Monnezza
Er Majiale de Sant’Antogno
‘Aa Palizzata
Parabbola de li Ciechi
Davide e Golia
L’Arèsto de Purcinella
L’Incantaserpi
Er Pistolone de Giggetto
Anna’ pe’ Becchi

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